Outside the Gate
- Alessandro

- 1 giu 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Settimo album in studio per la band post-punk inglese guidata da Jaz Coleman, questo lavoro segna una notevole differenza stilistica rispetto alla produzione precedente, con complessi arrangiamenti sintetizzati e una chitarra in secondo piano. L’album avrebbe dovuto essere un progetto solista di Coleman, ma per i costi crescenti fu trasformato in un lavoro dei Killing Joke. Non vi fu tuttavia tra i membri una reale condivisione di intenti e le divergenze sulla direzione musicale intrapresa portarono all’esclusione del batterista Paul Ferguson (co-fondatore del gruppo) (1).
I dissidi interni, alimentati anche dall’ego del duo Coleman-Walker (che compaiono nel doppio ritratto in copertina), si riverberano in un ascolto che non regala nessuna emozione, forse per via di una pretenziosità che non trova alcuna soluzione memorabile e attesta l’album su un livello certo non elevato.
Un gruppo irriconoscibile, nemmeno lontanamente paragonabile a quello dello strepitoso e omonimo debutto del 1980.
Artista: Killing Joke
Titolo: Outside the Gate
Genere: synth-pop
Etichetta: EG (Virgin)
Anno: 1988
Supporto: vinile
Stampa: UK, 1988
Note
Risorse web
Sito ufficiale: https://www.killingjoke.co.uk/
Addio a Geordie dei Killing Joke: se esiste “Come as You Are” dei Nirvana è anche merito suo, in “Billboard Italia”, 27 novembre 2023: https://billboard.it/news/geordie-killing-joke-morto/2023/11/27143737/
Killing Joke: The Weird, Wild Story of Revered Cult Industrial Pioneers, in “Revolver”, 1 gennaio 2013: https://www.revolvermag.com/music/killing-joke-weird-wild-story-revered-cult-industrial-pioneers















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